Teatro Comunale G. Verdi – Il Gazzettino

02/11/2007 – “IL GAZZETTINO”

Teatro Comunale G. Verdi

di Clelia Delponte

PORDENONE. Non se lo sono fatti dire due volte i pordenonesi che hanno gremito il teatro Verdi per assistere alla prima del nuovo spettacolo dei Papu, al secolo Andrea Appi e Ramiro Besa, beniamini della comicità.
Il duo, ben collaudato e in ottima forma, nonostante la semplicità dell’impianto scenicocontrastasse con la “sontuosità” del teatro, si è mostrato decisamente a proprio agio e non ha avuto difficoltà nel conquistare applausi e risate. E anche i lunghi ringraziamenti finali si sono trasformati in un minishow, con le battute che fluivano spontanee.
Ma, cominciamo dall’inizio. “Semelodiceviprima” si apre con un breve video, con la regia di un artista del calibro di Giulio De Vita: una minilezione di antropologia del professor Appi sull’uomo medio, o meglio mediocre, e sulla sua squallida vita… Ci riconosciamo? Certamente sì, e qui sta il segreto dello spettacolo, che “non stupisce con effetti speciali”, ma, attraverso personaggi vivacemente disegnati senza mai calcare la mano, ci rappresenta con affettuosa ironia. La divertente lezione per trasformarsi in vincenti e manipolare gli altri, facendosi anche dire grazie, come dice il sottotitolo, si dipana con ritmo ascendente fino al tripudio (alla Forest Gump) dell’uomo mediocre Besa: in barba a tutti i trucchi suggeriti dagli esperti dell’animo umano, che considerano fondamentale truffare, sputtanare e negare l’evidenza per avere successo, con la sua semplicità e ingenuità mette in crisi il professor Appi. Non mancano citazioni cinematografiche e di attualità – come il vasone di Nutella di Nanni Moretti, i bamboccioni di Padoa Schioppa o la regola delle tre “I” (in questo caso indecisione, incoerenza e influenzabilità) – tra cui spicca anche un tema importante come il traffico d’organi, ma il tutto trattato con piacevole levità.