Master di motivazione – Sondrio ride e impara

14/12/2007 – “LA PROVINCIA” Sondrio

MASTER DI MOTIVAZIONE – SONDRIO RIDE E IMPARA

di Clara Castoldi
“SEMELODICEVIPRIMA” DEL DUO BESA-APPI ALLA SALA DON BOSCO DIVERTE GRAZIE A UNA COMICITÀ DISSACRANTE MA INTELLIGENTE

Sondrio. La vita può essere meglio di così: tornare a casa e mettersi la tuta, distendersi sul divano col telecomando pieno di briciole e attaccato con il nastro adesivo. Alla domenica lavare la macchina e andare a mangiare dalla mamma bollito col purè, poi, diritti al centro commerciale a comprare uno zerbino con la scritta “uelcome” con la ”u”.

La vita può essere meglio indirizzata con le briglie, senza dare sempre la colpa agli altri. Oggi l’uomo è senza obiettivi precisi, anche nelle dicisioni difficili, come se prendere la carta igienica a due o tre veli. Invece bisogna essere leader, per farlo, è necessario imparare la tecnica della manipolazione.

Come? Seguendo il ”Master in motivazione” offerto mercoledì sera, nella sala Don Bosco di Sondrio, dal duo Ramiro Besa e Andrea Appi. Non è uno scherzo o, forse, lo è un po’. Fatto sta che (mercoledì) gli spettatori non riescono a trattenere risatine compite o vere e proprie grasse risate allo spettacolo de “I Papu” intitolato “Semelodiceviprima”.

Divertimento condito da ironia e dissacrazione tiene banco per tutta la serata, durante cui i due attori-cabarettisti vogliono insegnare come dare una svolta alla propria vita. Lo spettacolo parte con la proiezione di un esilarante filmato sull’antropologia che tanto sa di documentario alla Alberto Angela, dove viene descritta la vita dell’homo sapiens.

Vita piatta che poco si presta ad un homo, per di più sapiens. E’ così che medio: risveglio, colazione, auto, lavoro, spesa al supermercato, cena, televisione, letto.inizia la prima parte dello spettacolo in cui Appi e Besa spiegano il perché di tali comportamenti. In scena solo lo schermo del video, su cui vengono proiettate slide, e una cattedra.

L’analisi del duo è chiara ed è tutta da ridere. L’uomo è incoerente: decide che da oggi andrà tutti i giorni a correre, ma alla fine ci pensa bene e decide di starsene a casa sul divano con la finestra aperta (per far respirare i polmoni), anzi meglio ancora mezz’ora di sonno. L’uomo è influenzabile: la gag sull’uso e consumo del cellulare è un esempio.

Ma allora come fare per guardare il mondo con occhi nuovi? E’ quanto “I Papu” svelano nella seconda parte quando la scrivania diventa una sorta di cubo magico. I due coinvolgono il pubblico che, abituato al << teatro serio >>, come dice Appi, poco reagisce. Ma ciò fa gioco e diverte.
<> è la ricetta di Appi-insegnante che “utilizza” Besa-alunno per spiegare come. Innanzitutto è necessaria la capacità di truffare, poi di screditare (ad esempio il collega di lavoro) ed, infine, negare l’evidenza. Come negare – con humor nero – di avere ucciso qualcuno, anche se si ha la pistola in mano!

La comicità raggiunge l’apice quando il duo si appresta a mostrare le caratteristiche del leader: l’apparenza (la coppia, invece, cammina come due struzzi facendo scoppiare la sala dalle risate). L’ottimismo, la persuasione, la cortesia, il rammarico, il punto debole, la solidarietà, l’effetto valanga, il dubbio.

Ma “semelodiceviprima”, forse, non sarebbe stato necessario tutto ciò…

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