InCoSCIENZA

 

 

I PAPU in

IncoScienza: riflessioni scientifiche sull’Universo”

NON SO PERCHè: COPIO INCOLLO A INTERLINEA SINGOLA E QUI MI VENGONO INTERLINEA DIVERSI

di

Carlo Costantino

Con

Andrea Appi & Ramiro Besa

FOTO DA METTERE CHE NON RIESCO A CARICARE

NON SO PERCHè: COPIO INCOLLO A INTERLINEA SINGOLA E QUI MI VENGONO, AGLI A CAPO, INTERLINEA DIVERSI. SE VADO A CAPO GLI INTERLINEA DIVENTANO COSì.

Lo spettacolo nasce da un progetto, denominato TeatroScienza, d’innovazione didattica nell’insegnamento-apprendimento delle Scienze. Si configura come uno strumento di stimolo e uno spunto di riflessione per il pubblico circa il ruolo svolto dalla Scienza nella società contemporanea, e si avvale di una “strategia della scoperta”: il suo scopo NON è far apprendere agli spettatori idee e concetti, ma suscitare curiosità attorno a problemi specifici, fornendo solo il bandolo di una matassa che si dipanerà poi altrove. Curiosità e disagio mettono in moto la ricerca e quindi l’apprendimento.

I temi toccati spaziano dal ruolo della Scienza, alle leggi naturali, dall’epistemologia, ai nodi concettuali come la relazione micro-macro, e in qualche caso alle contraddizioni della nostra società.

Lo spettacolo ha ottenuto il Patrocinio dell’ANISN (Associazione Nazionale Insegnanti di Scienze Naturali).

Una Produzione  Associazione Culturale I PAPU

Temi trattati e metodologia

Da spunti e suggestioni nate dalle conversazioni con una classe del secondo anno di liceo scientifico, il prof. Carlo Costantino, docente di Scienze Naturali presso il Liceo Leopardi-Majorana di Pordenone (curriculum in allegato), ha scritto un testo teatrale, in forma di dialogo a due.

I temi toccati spaziano dal ruolo della Scienza, alle leggi naturalie alla loro indagine attraverso il metodo scientifico, dall’epistemologia, ai nodi concettuali come la relazione micro-macroo la meccanica quantistica.

Da un’indagine condotta tramite questionario su di un campione di più di 400 studenti-spettatori liceali, per i suoi contenuti lo spettacolo è risultato particolarmente adatto a una fascia di età scolare compresa tra i 15 e i 18 anni.

Il testo rivisita i contenuti in un’ottica particolare, quello della comicità e soprattutto dello “spiazzamento”, che agisce sullo spettatore in quella “terra di nessuno” nota, nelle teorie sull’apprendimento, come “zona di sviluppo prossimale” (Vygotskij).