IL GIOVINE FRANKENSTEIN

000205IL GIOVINE FRANKENSTEIN

Il Teatro a la Coque di Pordenone e il duo comico I Papu propongono uno spettacolo teatrale liberamente tratto dalla sceneggiatura del film “Frankenstein Junior” di Mel Brooks rivisitata e adattata per la scena da Costantino De Luca e Pierluca Donin. La pièce teatrale, la cui regia è stata affidata a Mirko Artuso, si ispira ai dialoghi e alle atmosfere del capolavoro in bianco e nero del 1974 con le celeberrime interpretazioni di Gene Wilder e Marty Feldman, riproposte da Andrea Appi nel ruolo del Dottor Frankenstein e di Ramiro Besa in quello di Igor (i Papu).

Note di regia

Ho lavorato alla messa in scena di un classico del cinema come Frankenstein Junior considerandolo un nuovo allestimento, come inderogabile necessità di superare i confini del precostituito, per creare uno scambio sempre vivo con il pubblico. In questo spettacolo confluiscono, infatti, la tradizione della Commedia dell’Arte e quella delle forme di comicità contemporanea. Tutto questo deriva dall’ inventiva e dalla vis comica con cui si riesce a rimaneggiare gli originali (in questo ho trovato nei Papu degli straordinari alleati), creando un connubio tra i più raffinati modelli teatrali e le espressioni tipiche della cultura popolare. Credo di aver capito che per portare in scena la commedia cinematografica non basta semplicemente tradurla in scena teatrale, ma è necessario trovare una nuova scrittura scenica, perché il pubblico la possa apprezzare. Così facendo, si può innestare nuova linfa vitale nella commedia. Coinvolgendo gli attori, ho cercato il modo di divertirmi con l’idea dell’imitazione, creando un gioco a tutto campo: prologhi, monologhi, battute “a parte”, conducendo l’evento teatrale su un doppio binario, portando gli spettatori in una dimensione metateatrale, scandita dal ritmo incalzante dell’improvvisazione che si fa scrittura scenica e viceversa. E’ un modo nuovo di concepire la commedia, con i suoi personaggi spinti verso il parossismo (momento di massima intensità di un processo morboso). Con l’allestimento de “Il Giovine Frankenstein” mi sono divertito a proiettare la commedia in una dimensione interculturale, in una sorta di comunità multietnica, fiabesca e surreale, dove si fondono i più svariati elementi linguistici, culturali e figurativi. Ho cercato di mettere alla prova gli antichi meccanismi del teatro, confrontandoli con le moderne dinamiche di un mondo globalizzato, nell’intento di dimostrare quanto quei meccanismi siano il fondamento di una comicità dalle forme e dai contenuti sempre attuali. L’allestimento scenico, parte da un’idea semplice e dinamica dove tutto è svelato, un luogo (che ricorda molto un set cinematografico) in cui finzione e realtà convivono e spesso si confondono.

Mirko Artuso

SCHEDA SPETTACOLO

Personaggi ed interpreti:

Il Doctor Frankenstein – nipote del Barone Victor Von Frankenstein ” : Andrea Appi

Igor – il gobbo” : Ramiro Besa

Ingha – l’assistente del Dottore” : Anna Nigro

Frau Blucher – la governante” : Stefania Petrone

Elisabeth – la fidanzata del Dottore” : Maria Grazia Di Donato

Il mostro ” : Enzo Samaritani

L’ispettore Kemp – capo della Polizia locale ” : Paolo De Zan

Rosentald – servitore ” : Enzo Samaritani

Eremita ” : Paolo De Zan

Allievo ” : Paolo De Zan

Musiche dal vivo : Paolo Forte

Regia : Mirko Artuso

La produzione e’ delle Associazioni Culturali “Teatro a la coque” e “I Papu”.

CURRICULUM

Mirko Artuso : regista, attore, artista visivo. Collabora negli anni con una tra le più importanti realtà teatrali nazionali: Teatro Settimo (G. Vacis – M. Paolini – L. Curino) E’ autore, regista e attore e si alterna nell’attività di formatore presso Università e altri enti pubblici e privati. Dalla collaborazione con Enzo Toma e Francesco Niccolini nascono negli anni eventi con persone diversamente abili: Vangelio, Odissea, Romeo e Giulietta, Voci dalle città, Deboli e storti, La stanza delle spose, La silenziosa danza. E’ interprete delle due edizioni di Libera Nos da L. Meneghello con Marco Paolini e successivamente con Natalino Balasso per la regia di G. Vacis. Ha preso parte ai film: I piccoli maestri di D. Luchetti 1997, La giusta distanza di C. Mazzacurati 2007, Nel nome del male di A. Infascelli 2008. Attualmente è impegnato con il Teatro Stabile di Torino nello spettacolo Rusteghi, I nemici della civiltà con Natalino Balasso, Eugenio Allegri e Juri Ferrini per la regia di G. Vacis e negli spettacoli Bancarotta di Vitaliano Trevisan per la regia di Michele De Vita Conti e Imprenditori (Iva compresa) con Andrea Pennacchi prodotto dalla Fondazione Teatro Civico di Schio.

CURRICULUM COMPAGNIA TEATRO A LA COQUE

L’Associazione culturale “Teatro a la coque” si costituisce nel luglio 2009 a Pordenone.

Il gruppo è di recente costituzione, ma i componenti hanno tutti esperienze di teatro pluriennali sia in ambito amatoriale, che professionale.

Stefania Petrone: inizia a far teatro nel 1982 con la compagnia Ortoteatro di Pordenone, come professionista, e successivamente collabora con altri gruppi e associazioni in ambito locale quali “La Farandola” e il gruppo “Punto e… a capo” in varie produzioni (ultimi spettacoli fatti: “Le donne d’intelletto di Moliére per la regia di Ferruccio Merisi e “Amleto in salsa piccante per la regia di Mirko Artuso). Nel 2005 vince il premio come miglior attrice nella rassegna teatrale di Trieste organizzata dalla Fita ,nel ruolo di “Filaminta” ne “Le donne d’intelletto”. Nel 2007 vince, con il medesimo ruolo, un altro premio, sempre come  miglior attrice nella 7a rassegna “Fain/Valdemarin” di Romans D’Isonzo-Go. Nel 2008 la compagnia “Punto e a capo” mette in scena “Amleto in salsa piccante” di Aldo Nicolaj per la regia di Mirko Artuso, spettacolo che vince innumerevoli premi in regione : come migliore compagnia a Trieste nel 2009 nella rassegna organizzata dalla Fita e a gennaio 2010 vince 5 premi all’interno della rassegna ad Orsaria-Premariacco organizzata dalla A.T.F. Nel Giugno 2010 vince il premio della “community” con il video “io non sono ancora signorina” partecipante al concorso “talenti comici” organizzato dal gruppo Ambra tv della Serena Dandini.

Attualmente, con la stessa compagnia, sta portando in scena “Circo Sogni”, spettacolo clown per grandi e piccini diretto dal maestro Piero Lenardon e “Frankenstein Junior”, in collaborazione con I Papu, per la regia di Mirko Artuso.

Anna Nigro: studia recitazione presso l’Accademia Veneta di Teatro di Padova. Lavora per alcuni anni con la compagnia professionistca “Teatro del vento “ di Milano e con diversi gruppi di commedia dell’arte nella provincia di Venezia. Successivamente collabora con altri gruppi e associazioni in ambito locale quali “La Farandola” e il gruppo “Punto e… a capo” in varie produzioni (ultimi spettacoli fatti: “Le donne d’intelletto di Moliére per la regia di Ferruccio Merisi e “Amleto in salsa piccante” per la regia di Mirko Artuso).

Vincitrice nel 2009 del Premio “Miglior Attrice” del concorso “Teatro a tema” promosso dalla F.I.T.A. Comitato provinciale F.V.G nel ruolo de la regina ne “Amleto in salsa piccante di A. Nicolaj

Vincitrice nel 2010 del Premio “Miglior Attrice” del concorso al 3° Festival del teatro amatoriale del Friuli promosso dall’A.T.F. (Oraria di Premariacco) nel ruolo de la regina ne “Amleto in salsa piccante di A. Nicolaj.

Attualmente, con la stessa compagnia, sta portando in scena “Circo Sogni”, spettacolo clown per grandi e piccini diretto dal maestro Piero Lenardon e “Frankenstein Junior”, in collaborazione con I Papu, per la regia di Mirko Artuso.

Maria Grazia Di Donato :si appassiona di teatro negli anni ’80. Esordisce, quale rivelazione, nella parodia della Divina Commedia, curata da Nico Pepe e inizia a collaborare con la compagnia pordenonese “Ortoteatro” in spettacoli per bambini. Successivamente, dopo aver seguito vari corsi di dizione, uso della voce, improvvisazione, drammatizzazione teatrale e monologo, approda al gruppo “La Farandola” di Pordenone, recitando nella commedia dell’arte (Goldoni, Molière) per la regia di Nelly Quette; uno specifico stage consolida la sua preparazione grazie a docenti come A. Jurissevich, N. Quette, F. Merisi, C. Contin, F. Scaramucci e C. Manzon. Nel 1989 entra a far parte dell’ass. amatoriale “Punto e a capo” di Pordenone, recitando in varie commedie di risonanza nazionale e internazionale.

Nel 1995 partecipa al Progetto Drammaturgico Biennale per il Triveneto “Aldo Dice 26 x 1” di Eugenio Allegri, ispirato ad opere di Omero, Pavese, Brecht, Goldoni, Pasolini.

Nel ’98 la scoperta del cabaret: si affianca a Lucia Angilella e, qualche anno dopo, ad Andrea Chiappori, come autrice ed interprete.

Per le sue qualità artistiche, raccoglie consensi anche nei concerti dell’Orchestra a plettro Sanvitese di S. Vito al Tagliamento, quale attrice e cantante.

Nel 2009 unitamente ad altri amici-attori, fonda l’ass. culturale “Teatro alla coque” di Pordenone, dando vita all’originale progetto teatrale “Il cavalier Goldoni e le sue donne” per la regia di Carla Manzon. Attualmente, con la stessa compagnia, sta portando in scena “Circo Sogni”, spettacolo clown per grandi e piccini diretto dal maestro Piero Lenardon e “Frankenstein Junior”, in collaborazione con I Papu, per la regia di Mirko Artuso.

Paolo De Zan: inizia a far teatro negli anni Ottanta con la compagnia Ortoteatro di Pordenone e successivamente collabora con altri gruppi e associazioni in ambito locale quali “La Farandola”, “Eta-beta teatro”, il gruppo “Punto e… a capo” e “Passe-partout” in varie produzioni (ultimi spettacoli fatti: “Camere da letto” per la regia di Nelly Quette, “Le donne d’intelletto di Moliére per la regia di Ferruccio Merisi, e “Amleto in salsa piccante per la regia di Mirko Artuso e “Vestiti e usciamo” scritto e diretto da Simonetta Vallone). Vincitore nel 2010 del Premio “Miglior Attore” del concorso al 3° Festival del teatro amatoriale del Friuli promosso dall’A.T.F. (Orsaria di Premariacco) nel ruolo del cuoco ne “Amleto in salsa piccante di A. Nicolaj.

Attualmente, con “Teatro a la coque” è impegnato nell’originale progetto teatrale “Il cavalier Goldoni e le sue donne” per la regia di Carla Manzon e il divertente “Circo Sogni”, spettacolo clown per grandi e piccini, diretto dal maestro Piero Lenardon. Infine, la compagnia, in collaborazione con I Papu, sta portando in scena “Frankenstein Junior”, per la regia di Mirko Artuso.

Enzo Samaritani : in arte Sam il menestrello, cantautore romano.

A fine anni ’70 si forma a L’Arciliuto, teatro-salotto musicale, scuola di menestrelli e cantafavole, di Roma. Nel 1983 frequenta lo stage di formazione dell’attore al teatro Brancaccio, sotto la direzione di Gigi Proietti.

Versatile intrattenitore a tutto tondo, da 35 anni, interagisce con il pubblico fino a farlo diventare protagonista dello spettacolo, attraverso i suoi “one man show” e il suo inesauribile repertorio per tutti i gusti e tutte le età (leggero, pop, folk, evergreen, inedito…), proponendo originali performances come “Provaci ancora Sam…con le donne!”, “Roma sparita”, “Gran VariEtà”…

In provincia di Pordenone recita ricoprendo, sovente, ruoli da protagonista con le compagnie teatrali “L’Iniziativa” di Sacile, “Passe-Partout” di Porcia, “Teatro a la coque” di Pordenone e “Proscenium” di Azzano Decimo.

Ultimamente con Maria Grazia Di Donato, attrice e cantante, ha dato vita al binomio artistico “Non c’è duo senza te” con spettacoli musical-cabarettistici, supportati dal musicista Paolo FORTE.

Attualmente, con “Teatro a la coque” è impegnato nell’originale progetto teatrale “Il cavalier Goldoni e le sue donne” per la regia di Carla Manzon e il divertente “Circo Sogni”, spettacolo clown per grandi e piccini, diretto dal maestro Piero Lenardon. Infine, la compagnia, in collaborazione con I Papu, sta portando in scena “Frankenstein Junior”, per la regia di Mirko Artuso.

Paolo Forte : nato il 5 Gennaio 1988 studia fisarmonica sotto la guida del M. Adolfo del Cont dall’età di 9 anni.

Ha conseguito la licenza di teoria e solfeggio, di pianoforte complementare, di storia della musica e di armonia. Frequenta l’ottavo anno accademico di fisarmonica al conservatorio.

Nel 2000 partecipa al concorso nazionale della fisarmonica di Erbezzo (VR) dove si classifica al primo posto nella sua categoria.

É componente e fondatore di diversi gruppi rievocanti le musiche tradizionali del Friuli.

Ha inciso dei brani con alcuni componenti dello storico complesso musicale GenRosso nel loro studio di Incisa in val d’Arno (FI).

Nel concorso “L’isola dei comuni” andato in onda su Telefriuli nel 2008, ha ricevuto una menzione speciale dalla giuria per le migliori musiche originali composte e suonate al pianoforte.

Suona in diversi altri progetti che variano dalle musiche popolari a quelle di cantautori italiani, dal folk tradizionale a quello più moderno e alla musica etnica come la Zig Zag Orkestar.

Suona in Eurovisione al “Dukat Festival” in Banja-Luka (Bosnia Erzegovina) e in Portogallo per conto di un Gruppo folkloristico del quale è direttore per la parte musicale.

Ha suonato su Telefriuli con diverse formazioni e in diretta Rai Uno assieme all’orchestra Diocesana di Pordenone del quale è membro.

Nell’inverno 2010 è in tour nazionale teatrale con Rosario Parente dove si esibisce al teatro Ventidio Basso di Ascoli, all’auditorium ”Parco della Musica” di Roma ecc… per conto del Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture, coinvolgendo più di 20’000 studenti in una trentina di repliche.

Collabora con lo scrittore Mauro Corona, col giornalista Mediaset Toni Capuozzo e col cantautore friulano Luigi Maieron, col quale ha suonato in occasione dei 150 anni dell’unità d’Italia a Torino assieme a Davide Van de Sfroos, Roberto Vecchioni, Irene Fornaciari.

Ha inciso nel disco di Luigi Maieron assieme a musicisti come Ellade Bandini, storico batterista di Fabrizio De Andrè.

Ha inoltre collaborato con Moni Ovadia, Bruno Pizzul, con gli Arbe Garbe, (è membro della Bande Garbe), col trentennale gruppo klez “Barbapedana” suonando al PalaOlimpico Isozaki di Torino in occasione dell’evento “Terra Madre 2010”, con i Nomadi, col duo comico I Papu e altre cose (non) a caso…

A livello teatrale, collabora per due anni con la Scuola Sperimentale dell’Attore assieme a Claudia Contin “Arlecchino”, con la compagnia “Gran Gredei” e “Teatro a la coque” sotto la guida di Piero Lenardon.

Si avvicina quindi alla fusione tra musica e teatro nonché all’accompagnamento di reading o proiezioni fotografiche tra cui spicca la collaborazione con la serba Aleksandra Radonich.