Hanno detto di noi: L’Eco di Bergamo

30/01/2001 – “L’ECO DI BERGAMO”
di An.Fr.

PETOSINO – I Papu: ovvero la simpatia. Grande successo, pubblico delle grandi occasioni e ovazioni alle stelle per il ritorno, sotto i riflettori del Golden Goose di Petosino, dei Papu, strepitoso duo cabarettistico di Pordenone. Duo da sempre (hanno appena festeggiato il decimo anniversario del loro sodalizio artistico), I Papu contagiano con la loro comicità “quotidiana”, la loro carica di simpatia, la loro inimitabile verve. Come tutte le coppie, e non solo quelle di comici, i due, sul palco, sono i classici nemici-amici: pronti al battibecco, solidali nel porgersi la battuta, audaci nel dialogo. I Papu si muovono in sincrono, il loro è, quindi, un cabaret fisico, a volte un balletto per corpo e parole dal vago sapore futurista. I due rivisitano alcuni dei luoghi-mito della moderna cultura dell’effimero, dal quiz televisivo (dove si vince un posto di lavoro in fonderia, però) alla scenetta satirica citando in filigrana i grandi del passato (Walter Chiari-Carlo Campanini), elevando l’assurdo quotidiano a cifra stilistica di una comicità molto concreta, anche grassa (il cabaret non ama duettare in punta di fioretto), mai banale. Nel mondo dei Papu uscire a far due passi significa fare lo Stelvio e il Pordoi, si carica la lavatrice e, finito il programma, si spegne… la televisione; un vino dal carattere versatile vuol dire che deve essere versato. Ma al di là della comicità più facile, in scena c’è l’afasia dell’uomo moderno, elevata a comicità demenziale: “siamo qui per dirlo”, titola lo spettacolo. Ma il dire è onomatopeico e i dialoghi diventano frasi senza senso caricate di significato: quello strepitoso della comicità.